Il Dynamic Brand sviluppato da Cappelli Identity Design conquista il terzo riconoscimento internazionale e conferma il ruolo strategico del design nella valorizzazione del patrimonio culturale

Per molti anni il branding è stato associato principalmente al mondo delle aziende e del marketing. Oggi, invece, rappresenta sempre più uno strumento capace di raccontare identità, valorizzare patrimoni culturali e costruire un dialogo tra storia e innovazione. È proprio questa la filosofia che ha portato Archivi Olivetti Dynamic Brand a conquistare il German Brand Award 2026, uno dei più autorevoli riconoscimenti internazionali dedicati alla progettazione strategica dell’identità.
Il progetto, sviluppato da Cappelli Identity Design per l’Associazione Archivio Storico Olivetti, è stato premiato nella categoria Excellence in Brand Strategy and Creation – Corporate Brand, ottenendo così il suo terzo riconoscimento internazionale dopo l’ADI Compasso d’Oro International Award e i World Brand Design Society Awards 2025.

Un’identità che non si limita a conservare il passato
La vera sfida del progetto non era semplicemente realizzare una nuova identità visiva, ma reinterpretare uno dei patrimoni industriali e culturali più importanti del nostro Paese.
L’universo Olivetti rappresenta infatti molto più della storia di un’azienda: è un modello che ha saputo unire industria, design, innovazione tecnologica, cultura e attenzione alla persona. Raccontare questa eredità con un linguaggio contemporaneo richiedeva un approccio capace di evolversi nel tempo.
Da qui nasce il concetto di Dynamic Brand, una metodologia che supera l’idea tradizionale di marchio statico per trasformarlo in un sistema aperto, flessibile e generativo. L’identità progettata da Cappelli Identity Design diventa così un ecosistema capace di dialogare con archivi, ricerca, istituzioni, imprese e nuove generazioni, mantenendo sempre vivo il legame con i valori originari dello Stile Olivetti.


Il valore strategico del design
Il German Brand Award, promosso dal German Design Council, premia ogni anno i migliori progetti internazionali di branding e design strategico. Ricevere questo riconoscimento significa vedere riconosciuta non soltanto la qualità estetica di un progetto, ma soprattutto la sua capacità di creare valore attraverso l’identità.
Come sottolinea Emanuele Cappelli, Founder & Designer di Cappelli Identity Design: “Archivi Olivetti è un’identità dinamica costruita sul dialogo tra memoria e futuro, tra patrimonio culturale e contemporaneità. Un premio che rappresenta un importante riconoscimento per un progetto che interpreta l’identità come sistema vivo, in continua evoluzione“.
Una visione che mette al centro il concetto di identità come organismo dinamico, capace di accompagnare l’evoluzione di un’istituzione senza perdere la propria coerenza.

Rendere contemporanea l’eredità Olivetti
Anche Gaetano di Tondo, Presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, evidenzia come il progetto abbia rappresentato uno strumento per avvicinare nuovi pubblici alla storia dell’azienda: “L’identità dinamica di Archivi Olivetti ci ha permesso di raccontare la complessità e l’attualità dell’eredità olivettiana attraverso un linguaggio aperto alle nuove generazioni, accessibile e contemporaneo“.
Un risultato che riflette il percorso intrapreso dall’Associazione negli ultimi anni, caratterizzato da una forte attività di digitalizzazione degli archivi, dalla produzione di contenuti innovativi e dall’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale per rendere il patrimonio documentale sempre più accessibile a livello internazionale.

Un riconoscimento al design italiano
Il premio ottenuto a Berlino rappresenta anche un’importante conferma del valore del design italiano nel panorama internazionale. Non soltanto come espressione estetica, ma come disciplina capace di costruire relazioni, trasmettere valori e accompagnare l’evoluzione di organizzazioni, istituzioni culturali e imprese. Con questo nuovo successo internazionale, Archivi Olivetti Dynamic Brand consolida un percorso che dimostra come memoria e innovazione possano convivere all’interno di un’identità contemporanea, trasformando il branding in uno strumento culturale oltre che strategico.



