Lo spettacolo ideato da Giulia Perrera e realizzato dalla Scuola di Danza “La Fabbrica del Movimento”, trasforma la Villa Comunale di Frosinone in un grande palcoscenico dedicato alla musica, alla danza e alla crescita dei giovani talenti del territorio

Oltre 1.500 spettatori e circa 90 artisti coinvolti in una serata che ha unito danza, musica dal vivo ed emozioni in uno spettacolo capace di coinvolgere il pubblico di tutte le età. Si è concluso con un grande successo lo spettacolo dal vivo Full Out – A Live Dance Show, l’evento organizzato da La Fabbrica del Movimento, andato in scena il 29 giugno nella Villa Comunale di Frosinone. È stato il quarto evento dal vivo organizzato da questa ambiziosa scuola di danza, polo di riferimento del territorio. Sul palco si sono alternati circa 80 allievi della scuola, 10 ballerini di tango e 4 professionisti della danza, dando vita a uno spettacolo ispirato ai grandi successi musicali degli anni ’70, ’80 e ’90, impreziosito dall’esibizione di una band dal vivo e da scenografie immersive che hanno trasformato la serata in un vero viaggio tra musica, spettacolo e movimento. Ad aprire l’evento è stato un messaggio di Giulia Perrera, founder e direttrice artistica de La Fabbrica del Movimento, che sintetizza l’identità stessa del progetto: “Full Out” nel linguaggio della danza, significa dare tutto, salire sul palco senza trattenere nulla, mettendo il cuore ancora prima della tecnica. Un concetto che rappresenta dunque il percorso affrontato dagli allievi durante i mesi di preparazione di questo spettacolo, è diventato il filo conduttore della serata stessa. Tra le autorità presenti anche il consigliere di amministrazione di Sport e Salute Fabio Caiazzo, insieme ad alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Frosinone, a testimonianza dell’attenzione istituzionale verso un’iniziativa che negli anni è diventata un punto di riferimento per il territorio.
“Questo non è solo un saggio, quello che La Fabbrica del Movimento ha creato è un vero spettacolo. Una contaminazione di cultura, arte, benessere e soprattutto socializzazione. L’arte, la musica e lo spettacolo hanno una funzione dal punto di vista terapeutico, riabilitativo e soprattutto psichico: questo perché lo sport è vero benessere” – Fabio Caiazzo, Responsabile Nazionale del Dipartimento Sport Lega per Salvini Premier e membro del C.d.A. di Sport e Salute.

L’evento, che aveva il Patrocinio del Comune di Frosinone, è stato realizzato anche grazie al sostegno degli sponsor e dei partner che hanno creduto fortemente nel progetto: Lion Gas & Power e Hangar 107 in qualità di Gold sponsor; Conad Frosinone di Via Tiburtina, Banca Popolare del Frusinate, Party & Go, Sfizi e Delizie, Sama Cafè, La Sorgente del Benessere, Agenzia Marcoccia e Nonna Luisa come Silver sponsor; Brandtopia in qualità di media partner dell’iniziativa.
Full Out rappresenta oggi l’espressione più evidente della crescita de La Fabbrica del Movimento, scuola fondata e diretta dalla ballerina professionista Giulia Perrera, fondata quattro anni fa con l’obiettivo di offrire un percorso formativo capace di coniugare qualità tecnica, crescita personale e valorizzazione dei giovani talenti della provincia di Frosinone. Oggi la realtà conta oltre 120 iscritti, propone cinque discipline e accompagna i propri allievi anche verso concorsi nazionali, produzioni televisive e importanti esperienze artistiche.
“Quando ho aperto La Fabbrica del Movimento, quattro anni fa, avevo un sogno molto chiaro: creare un luogo in cui la danza fosse molto più di una disciplina, un luogo capace di formare artisti ma soprattutto persone” – queste le parole di Giulia Perrera, founder e direttrice artistica de La Fabbrica del Movimento – “Oggi, guardando questo spettacolo, provo un’immensa emozione e un grande senso di responsabilità. Vedere così tante allieve e allievi condividere il palco, crescere, credere in sé stessi e vivere la danza con passione è il risultato di un lavoro costruito giorno dopo giorno, con impegno, costanza, sacrificio e tanto amore. Full Out non è semplicemente uno spettacolo: è il simbolo di un percorso, di una famiglia che ogni anno cresce, si mette in gioco e sceglie di inseguire i propri sogni senza paura. Dietro ogni coreografia ci sono ore di studio, prove, sorrisi, emozioni e anche difficoltà superate insieme. Sono profondamente orgogliosa di ciò che siamo riusciti a costruire in così poco tempo. Non considero questo un punto di arrivo, ma l’inizio di un progetto che guarda sempre più lontano, con l’obiettivo di offrire ai nostri ragazzi opportunità concrete, esperienze importanti e una formazione di alto livello. Se oggi La Fabbrica del Movimento è diventata una realtà riconosciuta sul territorio, è perché ogni giorno scegliamo di lavorare con professionalità, autenticità e il desiderio sincero di lasciare qualcosa di bello nella vita delle persone. Ed è questo che continueremo a fare, con la stessa passione del primo giorno”.

La serata è stata anche l’occasione per annunciare due importanti traguardi raggiunti dagli allievi della scuola. A luglio alcune giovani danzatrici prenderanno parte al nuovo talent-reality show Dance Arena, una produzione televisiva della Rai dedicato al mondo della danza, in onda da ottobre 2026 su Rai 5 e disponibile in streaming su RaiPlay, mentre a novembre altre atlete, dopo aver conquistato la qualificazione diretta, rappresenteranno La Fabbrica del Movimento ai Campionati del Mondo di danza a Montecatini Terme. Due traguardi che confermano la qualità del percorso formativo costruito dalla scuola e la sua capacità di offrire concrete opportunità di crescita ai giovani talenti.
Negli ultimi quattro anni la crescita dello spettacolo di fine anno de La Fabbrica Del Movimento è stata costante: dagli oltre 400 spettatori della prima edizione del 2023 dal titolo “Attraverso il cappello”, si è arrivati ai più di 1.500 dell’edizione 2026, con un numero di allievi coinvolti passato da 18 a oltre 80. Un’evoluzione che racconta il consolidamento di un progetto ormai riconosciuto come uno degli appuntamenti dedicati alla danza più partecipati del territorio frusinate.


