Quando vincono gli italiani, cambia anche lo sport che leggiamo: il tennis supera il calcio nell’informazione online

L’analisi di Taboola rivela un cambio nelle abitudini di lettura degli italiani: Jannik Sinner trascina il tennis ai vertici dell’informazione online, mentre nemmeno i Mondiali 2026 riescono a riportare il calcio al centro dell’attenzione

Per decenni il calcio ha rappresentato il punto di riferimento assoluto dello sport italiano. Non solo sugli spalti o davanti alla televisione, ma anche nell’informazione. Oggi, però, qualcosa sembra essere cambiato. E a raccontarlo non sono le impressioni, ma i dati.

Secondo un’analisi realizzata da Taboola attraverso la piattaforma Newsroom, che ha monitorato le pageviews generate negli ultimi 90 giorni dagli articoli sportivi pubblicati dai principali editori italiani del proprio network, il tennis è diventato lo sport più letto nell’Open Web italiano, superando persino il calcio durante il periodo dei Mondiali 2026.

L’effetto Sinner va oltre il tennis

Il principale protagonista di questo cambiamento ha un nome preciso: Jannik Sinner. Il numero uno del tennis mondiale totalizza circa 13 milioni di pageviews, un dato che lo rende, con ampio margine, l’atleta più seguito dell’intero panorama sportivo italiano. Non si tratta soltanto di un successo personale. Intorno ai suoi risultati si è creato un effetto traino che coinvolge l’intero movimento tennistico nazionale.

Anche Flavio Cobolli vive un momento straordinario. Grazie alla finale raggiunta al Roland Garros e all’ottimo percorso a Wimbledon, registra oltre 2,2 milioni di pageviews, con una crescita superiore al 500% negli ultimi 45 giorni. Numeri importanti anche per Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi, a conferma di come oggi il tennis italiano sia diventato un fenomeno collettivo e non più legato esclusivamente a un singolo campione.

Nemmeno i Mondiali rilanciano il calcio

Se il tennis vola, il calcio vive invece una fase più complessa. Il dato più sorprendente riguarda proprio i Mondiali 2026. Nonostante rappresentino l’evento calcistico più importante del pianeta, le fasi finali del torneo hanno generato circa 3 milioni di pageviews, meno della metà rispetto ai 7,2 milioni ottenuti dal Roland Garros e inferiori anche ai 3,8 milioni registrati da Wimbledon. Anche osservando i singoli protagonisti emerge un cambio di scenario.
Lionel Messi è il calciatore più letto con circa 1 milione di pageviews, seguito da Erling Haaland, Cristiano Ronaldo e Kylian Mbappé, tutti su numeri inferiori rispetto ai principali protagonisti del tennis. Persino la Nazionale italiana, al centro del dibattito per la scelta del nuovo commissario tecnico, raccoglie appena 74 mila pageviews, un dato che riflette anche l’assenza dell’Italia dai Mondiali per la terza edizione consecutiva.

Formula 1 e ciclismo confermano il nuovo equilibrio

Il fenomeno non riguarda soltanto tennis e calcio. Anche la Formula 1 beneficia dell’entusiasmo generato dai risultati italiani. Il giovane Kimi Antonelli supera 1,1 milioni di pageviews, crescendo del 220% nell’ultimo mese e mezzo, mentre il Giro d’Italia conferma un interesse costante con circa 866 mila pageviews. Sono numeri che suggeriscono come l’attenzione del pubblico sia sempre meno legata alla popolarità storica di una disciplina e sempre più ai risultati, ai protagonisti e alle storie capaci di emozionare.

Dallo sport nazionale allo sport del momento

La fotografia scattata dai dati racconta un cambiamento culturale prima ancora che sportivo. Per molti anni il calcio è stato quasi un’abitudine informativa: si leggeva di calcio indipendentemente dai risultati. Oggi il comportamento degli utenti appare diverso. L’interesse si concentra dove nascono le storie più coinvolgenti, dove emergono nuovi campioni e dove il successo internazionale alimenta orgoglio e identificazione. Il tennis italiano sta vivendo una stagione irripetibile e gli utenti sembrano voler seguire ogni dettaglio di questa crescita. Il calcio, invece, continua a mantenere un enorme peso nell’immaginario collettivo, ma fatica a trasformare questo capitale storico in attenzione digitale.

In un ecosistema dell’informazione sempre più guidato dai dati, il successo sportivo non è più soltanto una questione di medaglie o trofei. È anche la capacità di generare conversazioni, letture e coinvolgimento. E oggi, almeno online, la racchetta sembra aver superato definitivamente il pallone.