Vacanze Sicure 2025: oltre 1 auto su 4 non è in regola. Assogomma: “Lo pneumatico non è un cellulare”

Dalle gomme lisce ai mancati controlli, l’Italia si conferma fragile sul fronte della manutenzione auto. Vacanze Sicure 2025 fotografa un paradosso che riguarda milioni di automobilisti.

Lo pneumatico non è un cellulare”.

È stata questa la chiosa finale – netta, essenziale – di Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma, durante la conferenza stampa della campagna Vacanze Sicure 2025. Una frase semplice, ma che sintetizza perfettamente lo stato dell’arte: in Italia, la manutenzione dei veicoli – soprattutto degli pneumatici – è ancora troppo spesso trascurata.

Anche quest’anno, infatti, la campagna Vacanze Sicure – promossa da Polizia Stradale, Assogomma e Federpneus – ha rilevato numeri tutt’altro che rassicuranti: più di un’auto su quattro non è in regola.

I numeri del 2025

Tra maggio e giugno sono stati controllati quasi 10.000 veicoli in sei regioni (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Toscana e Valle d’Aosta), toccando 38 province, pari a oltre il 35% del territorio nazionale.

Ecco cosa è emerso:
– 1 auto su 5 presenta problemi legati agli pneumatici: battistrada liscio, danni evidenti, mancanza di omologazione.
– 1 su 4 risulta non conforme, se si considera anche l’assenza di revisione.
– Tra le vetture con oltre 10 anni, le non conformità salgono a 1 su 3.

Il dato forse più inquietante è che quasi il 10% dei veicoli circola con pneumatici lisci, indipendentemente dall’età dell’auto. Un altro 5% mostra danneggiamenti evidenti, mentre il 5,63% monta pneumatici non omogenei (marchi o modelli diversi sullo stesso asse), una pratica esplicitamente vietata.

Pneumatici invernali in estate: una cattiva abitudine

Non meno allarmante è il fatto che oltre la metà delle vetture controllate (54%) montava pneumatici con prestazioni invernali, nonostante la scadenza delle ordinanze stagionali. Una tendenza favorita dalla diffusione delle gomme “quattro stagioni”, ma anche da una scarsa attenzione degli automobilisti alla corretta stagionalità degli pneumatici.

Eppure, utilizzare pneumatici invernali d’estate significa ridurre l’efficienza del veicolo, aumentare lo spazio di frenata e accelerare l’usura del battistrada, oltre a compromettere la sicurezza.

Un paradosso tutto italiano

L’Italia ha oggi oltre 41 milioni di auto in circolazione. Di queste, il 59% ha più di 10 anni, e quasi una su quattro supera i 20 anni. E più un’auto è vecchia, meno viene controllata:
– Solo il 2% delle auto con meno di 5 anni è fuori regola con la revisione.
– Si sale al 12% tra i 5 e i 10 anni.
– E al 17% oltre i 10 anni.

Un dato che evidenzia un paradosso pericoloso: proprio i veicoli più a rischio sono quelli meno curati.

La sicurezza non è un optional

La sicurezza stradale ha un costo, ma la non sicurezza lo ha ancora più alto – ha affermato Bertolotti – Il problema è economico, certo, ma servono strumenti per incentivare la manutenzione, informare i cittadini e orientare le scelte verso componenti di qualità, più sicuri e durevoli”.

In un’epoca in cui parliamo ogni giorno di infotainment, digitalizzazione e assistenti alla guida, lo pneumatico resta un elemento fisico, tangibile, essenziale. Eppure, troppo spesso è dimenticato.

Perché no, lo pneumatico non è un cellulare. Ma può fare la differenza tra partire… o fermarsi troppo presto.