Dall’economia circolare ai green jobs: otto tappe nella Capitale trasformano cittadini, famiglie e studenti in protagonisti della transizione ecologica

Come sarà il quartiere del futuro? Più che immaginarlo fatto soltanto di nuove tecnologie, edifici intelligenti e mobilità elettrica, potrebbe essere utile partire da un concetto molto più vicino alla vita quotidiana: quello di quartiere circolare.
È proprio da questa idea che nasce “Dialoghi Verdi”, il progetto ideato da Green Factor e promosso da Roma Capitale, vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
A partire dall’autunno 2026, otto incontri attraverseranno Roma dal centro alle periferie con l’obiettivo di parlare di transizione ecologica in maniera concreta, coinvolgendo direttamente chi i quartieri li vive ogni giorno.
Dal quartiere che consuma al quartiere che rigenera
Alla base del progetto c’è il superamento del tradizionale modello lineare fondato su estrazione, produzione e scarto. Il quartiere circolare punta invece a recuperare, condividere, riparare e rigenerare. Una visione che porta su scala urbana i principi dell’economia circolare e che può essere considerata anche un’evoluzione della cosiddetta “città dei 15 minuti”. Biblioteche condivise, stoviglioteche, oggettoteche, Repair Café, orti urbani e comunità energetiche diventano così elementi di un nuovo modo di vivere gli spazi urbani. Non semplicemente servizi, ma strumenti attraverso i quali creare relazioni, ridurre gli sprechi e migliorare la qualità della vita.
Otto tappe per attraversare Roma
“Dialoghi Verdi” non avrà una sede unica. Il progetto è stato pensato come un percorso itinerante che attraverserà luoghi culturali e sociali differenti della Capitale. Il primo appuntamento annunciato è per il 30 settembre, quando il VerticalMovie Festival ospiterà un incontro alla Casa del Cinema Mastroianni di Villa Borghese. Il 10 ottobre sarà invece la volta della libreria indipendente B612 Libri & Caffé a Ponte Milvio, mentre il 21 ottobre il progetto arriverà alla Casa della Cultura Silvio di Francia, nel quadrante est della città. Le tappe successive coinvolgeranno realtà come Spazio Scholè a Villa Lazzaroni, Libreria Piantaparole nella zona di Labaro, la Sala Sole del CSAQ Farnesina e Fusolab, centro dedicato all’innovazione digitale e sociale nella periferia romana.
I cittadini diventano co-progettisti
La caratteristica più interessante dell’iniziativa è probabilmente il tentativo di superare il tradizionale schema dell’incontro nel quale gli esperti parlano e il pubblico ascolta. Bioeconomia, mobilità sostenibile, economia circolare e green jobs saranno raccontati attraverso un linguaggio divulgativo e casi concreti, ma gli appuntamenti saranno anche veri e propri laboratori di cittadinanza attiva. Domande, sondaggi dal vivo e tavoli di discussione serviranno a coinvolgere i partecipanti nella ricerca di possibili soluzioni per i propri quartieri, favorendo la nascita di reti di vicinato e proposte legate alle esigenze dei singoli territori. Famiglie e bambini potranno inoltre partecipare ad attività ludico-didattiche, mentre alcuni appuntamenti saranno rivolti in particolare agli studenti.
La sostenibilità riguarda tutte le generazioni
Uno degli aspetti centrali di “Dialoghi Verdi” è proprio il carattere intergenerazionale. Per le famiglie, l’economia circolare può tradursi in azioni quotidiane come ridurre gli sprechi alimentari o condividere beni e servizi. Per i giovani, invece, la transizione ecologica apre una riflessione sulle professioni del futuro: dall’ecodesign alla gestione delle energie rinnovabili, dalla logistica sostenibile alle attività legate alla riparazione e al riuso. E c’è spazio anche per la terza età. Competenze che appartengono alla cultura del passato – riparare invece di buttare, riutilizzare, evitare gli sprechi – possono infatti diventare sorprendentemente contemporanee se reinterpretate attraverso i principi dell’economia circolare. Un patrimonio di conoscenze che può quindi essere trasferito alle nuove generazioni, creando un ponte tra esperienza e innovazione.
Marco Gisotti e Letizia Palmisano guidano il percorso
Ad accompagnare gli otto appuntamenti saranno Marco Gisotti e Letizia Palmisano, due figure note nel panorama italiano della comunicazione ambientale. Gisotti, fondatore e direttore di Green Factor, è impegnato da anni nella divulgazione sui temi dell’ambientalismo scientifico e dei green jobs.
Letizia Palmisano, giornalista ambientale e scrittrice, è invece specializzata in economia circolare, efficienza energetica e green tech. Due esperienze complementari per affrontare una trasformazione che non riguarda soltanto l’ambiente. Perché parlare di quartieri circolari significa inevitabilmente parlare anche di lavoro, innovazione, servizi, relazioni sociali e qualità della vita.
E forse è proprio questa la prospettiva più interessante di “Dialoghi Verdi”: ricordare che la transizione ecologica non è qualcosa che avviene soltanto nelle grandi strategie nazionali o europee. Può iniziare molto più vicino a noi. Nel quartiere in cui viviamo.

