Laudato Sii, il musical che unisce generazioni nel segno di San Francesco

Musica, teatro e passione: i ragazzi del gruppo scout Brownsea FR3 riportano sul palco la storia del Santo di Assisi in una produzione tutta da vivere. Appuntamento il 13 giugno alle 21:00

Ci sono storie che non smettono mai di essere raccontate. Non perché appartengano semplicemente alla tradizione, ma perché continuano a offrire risposte e ispirazione anche alle generazioni che non le hanno vissute direttamente. È il caso della vicenda di San Francesco d’Assisi, una figura che, a ottocento anni dalla sua morte, riesce ancora a parlare ai giovani con sorprendente immediatezza.

Da questa consapevolezza nasce “Laudato Sii”, il musical che il gruppo scout Brownsea FR3 della parrocchia Madonna della Neve porterà in scena il prossimo 13 giugno. Uno spettacolo che rappresenta il punto di arrivo di un lungo percorso di preparazione e che vede protagonisti ragazzi e ragazze impegnati a raccontare una delle storie più conosciute della spiritualità e della cultura italiana.

La scelta di dedicare un musical a San Francesco non è casuale. Il Santo di Assisi continua a essere un simbolo universale di fraternità, semplicità e attenzione verso gli altri. Valori che spesso sembrano andare controcorrente rispetto ai modelli dominanti della società contemporanea, ma che proprio per questo risultano ancora più preziosi. La sua testimonianza dimostra che la vera ricchezza non si misura attraverso ciò che si possiede, ma attraverso la capacità di costruire relazioni autentiche e dare significato alle proprie scelte.

Il progetto prende spunto dal celebre “Forza venite gente”, opera che da decenni emoziona il pubblico raccontando la vita del Santo attraverso musica e teatro. La versione realizzata dagli scout Brownsea FR3 mantiene intatto il cuore del racconto, ma introduce elementi originali e una sensibilità nuova, frutto dell’esperienza e della creatività dei giovani protagonisti.

Dietro ogni canzone, ogni dialogo e ogni coreografia si nasconde il lavoro di una squadra numerosa che ha scelto di mettersi in gioco con entusiasmo. Una sfida tutt’altro che semplice se si considera l’età dei partecipanti, compresa tra i 16 e i 21 anni, e gli impegni che accompagnano quotidianamente la loro vita tra studio, sport e attività personali.

Eppure proprio questo aspetto rappresenta uno degli elementi più significativi dell’intera iniziativa. In un’epoca in cui spesso si parla dei giovani sottolineandone difficoltà e fragilità, il musical “Laudato Sii” racconta una realtà diversa: quella di ragazze e ragazzi capaci di assumersi responsabilità, collaborare e costruire insieme qualcosa di importante per la propria comunità.

L’evento rappresenta inoltre una tradizione profondamente radicata nella storia del gruppo scout. Più di dieci anni fa furono altri giovani a portare sul palco lo stesso spettacolo. Oggi molti di loro sono diventati educatori, organizzatori e registi di questa nuova edizione. Un passaggio generazionale che testimonia la forza di un progetto capace di unire passato, presente e futuro.

Anche per questo motivo il musical non coinvolge soltanto i protagonisti diretti, ma l’intera comunità parrocchiale. Famiglie, amici, bambini e volontari hanno seguito con curiosità e affetto le settimane di preparazione, contribuendo a creare quell’atmosfera di partecipazione che da sempre caratterizza le iniziative scout.

Lo spettacolo si svolgerà sabato 13 giugno alle ore 21.00 presso il piazzale interno della parrocchia Madonna della Neve. Diviso in due atti e della durata complessiva di circa due ore e quindici minuti, promette di regalare emozioni, sorrisi e momenti di riflessione. Per garantire il maggior spazio possibile al pubblico, il piazzale sarà riservato esclusivamente agli spettatori, mentre le auto potranno essere parcheggiate nell’area vicina al locale Dolcemascolo.

Quando si alzerà il sipario, il pubblico assisterà certamente a uno spettacolo teatrale. Ma vedrà anche qualcosa di più: una comunità che si ritrova, una tradizione che continua e un gruppo di giovani che sceglie di raccontare, con il proprio linguaggio, una storia capace di attraversare i secoli senza perdere la propria forza.